Sabato, 08 Gennaio 2011 16:03

Gianni Mauro e il suo "Canto Malinconico"

Scritto da  Gianni Mauro
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Un sintetico estratto dall’articolo uscito su "la Repubblica a pag. XI" di NAPOLI il 5 GENNAIO 2011:

 

 

Ecco l’antologia sulla canzone che fa ridere

di Gianni Valentino

 

Renzo Arbore

È dello showman foggiano l’idea di raccogliere in una pubblicazione il meglio delle macchiette della scuola Napoletana.

Carlo Missaglia

Il cantante e studioso napoletano ha provveduto alla stesura del libro in cui vengono ricordati gli interpreti e i retroscena delle canzoni più divertenti.

Vittorio Marsiglia

Nato a Benevento nel1943 e già musicista con gli Albatros e I Sanniti. Oggi Marsiglia è considerato l’ultimo alfiere della canzone Umoristica. Lo dimostra il dvd allegato al libro. Lui conosce bene il verbo comico del ritornello, quello che da un lato si chiama macchietta e dall’altro canzone umoristica. E non poteva che essere, appunto,il protagonista di “Come si ride a Napoli - piccola antologia della canzone umoristica antica e più moderna”.

...E nel dvd è la sagoma di Marsiglia a rendere luminosa ogni storiella: "Il tramviere”, “E non sta bene”, “Cupido questo ti fa”, “Sciasciarella". Ancora, “I due gemelli”,“ Paris Canaille” (eseguitasulle musiche di Léo Ferrè”); “Fatte fa ‘a foto”… Tra i contenuti extra del dvd, infine, c’è anche una versione casalinga (CASA ARBORE-Duettano Arbore e Marsiglia) di “Canto malinconico”, versi e ritmo scritti di recente da Gianni Mauro dei Pandemonium e Vittorio Marsiglia per tenere ancora aperta - nell’epoca dello pseudocomico trash televisivo - una porta alla cara amica macchietta. Che farà pur ridere tutti, per carità, ma è un capitolo fondamentale dell’identità napoletana.

Nel filmato lo spettacolo con le gag Chi sono, cosa faccio, dove vado”. Tra le macchiette, “Cupido questo ti fa”, “I due gemelli”, “M’aggia curà”, “Arcangelo Bottiglia” e “Canto malinconico”.

ESTRATTO DA "L'Espresso" (15 dicembre 2010)

di Maria Simonetti

Arbore: "Molto meglio la macchietta"

Oggi imperano furbizia e battuta facile. Ieri vincevano l'allusione leggera e lo sberleffo. Per questo lo showman rilancia la tradizione napoletana. E qui dice: "Il linguaggio televisivo di oggi è pieno di parolacce. E non mi piace più"

 

Renzo Arbore La sciantosa Ninì Tirabusciò e Ciccio Formaggio, che "nun tene 'o curaggio nemmeno 'e parla'". E poi "Il canto malinconico", "La pansé", "Io, mammeta e tu". Dopo aver rilanciato la canzone napoletana classica portando in trionfo la sua Orchestra Italiana fin nei saloni della Carnegie Hall di New York, e dopo aver riscoperto lo swing ben prima di Michael Boublè, oggi Renzo Arbore si è messo in testa di divulgare la Macchietta e la canzone umoristica partenopea.

E insieme allo storico Carlo Missaglia, con cui si esibiva a Napoli nei night di fine anni Cinquanta, e con Vittorio Marsiglia, per lui il vero erede della comicità alla Nino Taranto, ha appena pubblicato "Come si ride a Napoli!" (B. C. Dalai editore), antologia delle canzoni più curiose e significative dell'immenso patrimonio umoristico partenopeo.

 

 

Letto 188050 volte Ultima modifica il Sabato, 21 Settembre 2013 14:41